Per le imprese

Il tetto del capannone è il posto migliore per il sole.

Le imprese hanno due cose che alla Comunità servono: tetti grandi e consumi di giorno, proprio nelle ore in cui il fotovoltaico produce. Per questo un'impresa che entra guadagna due volte: come produttore, se mette un impianto, e come consumatore, con la sua utenza. Senza cambiare fornitore, senza costi di ingresso, con la partita IVA che resta esattamente com'è.

Perché conviene

Tre modi in cui un'impresa ci guadagna.

Con il tetto

Un impianto sul capannone (fino a 1 MW) vende l'energia immessa come oggi e in più prende la quota dei produttori, il 40% dei benefici, sui kWh che vanno alle case e alle imprese vicine. Un tetto di 100 kW copre il consumo diurno di decine di famiglie.

Con i consumi

Uffici, laboratori, frigoriferi, macchine: l'impresa consuma di giorno, quando i tetti producono. Più energia della Comunità coincide con i tuoi consumi, più alta è la quota dei consumatori che ricevi. Nessun lavoro, nessun cambio di contratto.

Con il tetto in affitto

Non vuoi investire? Puoi mettere il tetto a disposizione per un impianto della Comunità o di un altro socio, con un accordo scritto, e intanto entrare con i tuoi consumi. Il tetto lavora, tu no.

Le regole

Chi può entrare e a quali condizioni.

  • Piccole e medie imprese, ditte individuali, società, aziende agricole, studi professionali, negozi.
  • Imprese di altri Comuni, purché la sede o il capannone stia dentro una delle nostre quattro cabine primarie: conta la cabina, non la residenza.
  • Enti e associazioni: condomini, parrocchie, cooperative, circoli, Comuni (modulo 02).
  • noGrandi imprese: la legge riserva le comunità energetiche a famiglie, PMI ed enti.
  • noImprese che producono o vendono energia come attività principale (codici ATECO 35.11, 35.12, 35.15) e chiunque per cui la partecipazione alla Comunità sarebbe l'attività principale.
  • Impianti nuovi, entrati in esercizio dopo la nascita della Comunità (3 agosto 2026): prendono il premio del GSE per vent'anni. Gli impianti già esistenti possono entrare nel limite del 30% della potenza della configurazione, senza tariffa premio.
  • noScambio sul posto sullo stesso contatore: non è compatibile. Si rinuncia (ritiro dedicato o vendita) e si entra con tutte e due le quote.
Un esempio, con le ipotesi scritte
Capannone da 100 kW
Energia prodotta in un anno (Valdichiana, ≈ 1.200 kWh per kW)≈ 120.000 kWh
Energia condivisa con i vicini nelle stesse ore (ipotesi 40%)≈ 48.000 kWh
Premio + corrispettivo ARERA sull'energia condivisa (≈ 0,13 €/kWh)≈ 6.200 € l'anno
Di cui quota dei produttori per l'impresa (40%)≈ 2.500 € l'anno
In più: vendita dell'energia immessa, come oggiinvariata
In più: quota dei consumatori sui consumi diurni dell'impresada calcolare

È un ordine di grandezza per capirsi, non un'offerta: i kWh condivisi dipendono da quanti soci consumano nella stessa cabina nelle ore di sole, e il riparto segue il Regolamento (art. 9). Il quadro fiscale (IVA, ritenuta, aiuti) va visto con il commercialista: alla prima serata per le imprese portiamo un consulente.

Come si entra

Tre passi, un sopralluogo.

Verifica la cabina

Cerca l'indirizzo del capannone o il POD sulla mappa del GSE: deve darti uno dei nostri quattro codici (AC001E00505, 518, 519, 521). Se hai più sedi, ognuna fa storia a sé.

Modulo 02, e la scheda 03 se c'è un tetto

Due pagine con visura o dati dell'impresa, POD e ultima bolletta. La scheda 03 descrive l'impianto, esistente o da fare, oppure il tetto che metti a disposizione.

Un incontro sul posto

Guardiamo insieme il tetto, i consumi e i tempi: se vale la pena fare l'impianto, quanto grande, con quali soci vicini condividere. Poi il Consiglio ti ammette e i benefici iniziano a maturare.

Serata per le imprese. La prima è a Monte San Savino, con un focus sui capannoni: data in arrivo. Scrivi a info@cerpolis.it per essere avvisato, oppure chiedi direttamente un sopralluogo.