Famiglie, imprese e i due Comuni mettono insieme tetti e consumi: l'energia pulita prodotta qui vale di più se la usiamo qui, e un quinto dei benefici va a chi fa più fatica con la bolletta. Senza cambiare gestore, contratto o contatore.
La condivisione è «virtuale»: la fa la rete elettrica di sempre e la misura il GSE sui dati del tuo contatore. Tu continui esattamente come oggi, il gestore che hai scelto ti manda la bolletta come prima, e in più ogni anno ricevi dalla Comunità la tua parte dei benefici.
In quale cabina sei, come puoi entrare, quale modulo ti serve e quanto potresti ricevere. Senza registrarti e senza lasciare dati.
Lo trovi in bolletta, in kWh. Se non lo sai, scegli quello che ti somiglia.
Civitella in Val di Chiana e Monte San Savino sono vicini di casa da sempre: le stesse colline, gli stessi campi di girasoli, le stesse famiglie che si incrociano al mercato e a scuola. Nel giugno 2026 i due Consigli comunali hanno votato, a un giorno di distanza l'uno dall'altro, la stessa scelta: costruire una Comunità energetica non ciascuno per sé, ma insieme. Perché l'energia, come le strade e l'acqua, non si ferma al confine comunale.
Il 3 agosto 2026, davanti al notaio, i due Sindaci hanno firmato l'atto costitutivo insieme a tre imprenditori del territorio. I Comuni hanno messo il primo patrimonio, la sede e i tetti pubblici; da lì in poi la Comunità cammina con le proprie gambe: è un'associazione autonoma, aperta a tutti, in cui i due Comuni fondatori restano i garanti delle regole. Nessuna modifica dello Statuto o del Regolamento senza il voto di entrambi.
L'abbiamo chiamata «Solidale» e l'abbiamo scritto nel Regolamento: un quinto dei benefici, ogni anno, a chi fa più fatica.
Il nome dice il resto. POLIS è la città dei cittadini, quella che decide insieme; CMS sono le iniziali di Civitella, Monte San Savino, Solidale. Una comunità energetica non serve a far guadagnare chi ha già un tetto: serve a far arrivare l'energia pulita, e il risparmio, anche dove da soli non ci si arriverebbe.
Chi guida la Comunità: Presidente, Consiglio Direttivo, nomine →
Non serve avere il fotovoltaico: la maggior parte dei soci entra solo con la bolletta di casa. Chi ha un tetto con i pannelli, o vuole farlo, porta energia alla Comunità. Chi ha entrambe le cose fa entrambe le parti.
La Comunità è nata il 3 agosto 2026: non abbiamo ancora numeri da mostrare, abbiamo gli obiettivi del primo anno. Quando i primi impianti saranno accesi, qui vedrai l'energia condivisa vera, aggiornata ogni mese.
Non c'è nessun cavo nuovo da tirare. L'energia dei tetti entra nella rete di sempre; il GSE conta ora per ora quanta ne consumiamo insieme sotto la stessa cabina primaria e paga alla Comunità un premio su quella energia condivisa, per vent'anni.
Scuole, capannoni, case. Ogni impianto entra nella Comunità con la sua energia immessa in rete.
Nella stessa ora, l'energia immessa incontra quella prelevata dalle case e dalle imprese della stessa cabina. Quella è l'energia condivisa.
Il GSE paga il premio alla Comunità, che lo divide: 40% a chi produce, 40% a chi consuma, 20% a chi ha bisogno. Ogni anno, con il rendiconto pubblico.
L'energia si condivide solo tra chi sta sotto la stessa cabina primaria. Qui sotto ci sono solo le quattro aree che riguardano la Comunità, disegnate con i confini ufficiali del GSE: se la tua casa o la tua azienda sta dentro una di queste, puoi aderire, anche se abiti in un altro Comune.
Civitella capoluogo, Badia al Pino, Pieve al Toppo, Tegoleto, Viciomaggio
in tutto o in parte anche: Arezzo, Laterina Pergine Valdarno
Pieve a Maiano e le frazioni verso il Valdarno
in tutto o in parte anche: Arezzo, Bucine, Capolona, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine Valdarno, Loro Ciuffenna, Montevarchi, Talla, Terranuova Bracciolini
Monte San Savino, Ciggiano, Albergo, Spoiano
in tutto o in parte anche: Bucine, Lucignano, Marciano della Chiana, Rapolano Terme, Sinalunga
Montagnano, Alberoro
in tutto o in parte anche: Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano della Chiana, Marciano della Chiana
Le cabine primarie non seguono i confini comunali: pezzi di Arezzo, Bucine, Marciano della Chiana, Lucignano, Castiglion Fiorentino, Cortona, Foiano, Laterina Pergine Valdarno e di altri Comuni ricadono nelle nostre stesse quattro aree. Chi abita o lavora lì, famiglia, impresa o ente, può aderire alla CER-POLIS CMS esattamente come un cittadino di Civitella o di Monte San Savino. Conta solo la cabina, non la residenza.
Cerca il tuo indirizzo, oppure il codice POD scritto in bolletta, sulla mappa ufficiale del GSE: ti risponde con il codice dell'area (AC001E00…). Se è uno dei quattro qui sopra, puoi aderire.
Un'indicazione di massima: per il tuo indirizzo preciso usa la mappa del GSE.
Muovi il cursore sul tuo consumo annuo (lo trovi in bolletta). Il beneficio dipende da quanta energia della Comunità consumi nelle ore in cui i tetti producono: più tetti ci sono, più cresce.
Ipotesi dell'esempio: 30% del tuo consumo coincide con la produzione dei tetti · tariffa premio + corrispettivo ARERA ≈ 0,13 €/kWh · quota consumatori 40% (Regolamento art. 9) · 0,47 kg CO₂ per kWh. È una stima, non una promessa: la cifra vera la calcola il GSE sui dati del contatore.
Chi mette un impianto riceve la quota dei produttori in proporzione ai kWh condivisi, oltre a vendere l'energia che immette. Un tetto di 6 kW su una casa di Badia al Pino copre il consumo di tre famiglie vicine.
Gestore, contratto, contatore, bolletta: restano i tuoi. Puoi uscire quando vuoi. Non c'è una quota da pagare per entrare.
«Solidale» non è un aggettivo: è scritto nel Regolamento. Ogni anno il 20% dei benefici di ciascuna cabina finanzia interventi contro la povertà energetica nel territorio dove stanno gli impianti, con i servizi sociali dei due Comuni. Il rendiconto è pubblico.
Non trovi la tua domanda? Scrivi a info@cerpolis.it o vieni a una serata pubblica: rispondiamo a tutto, anche di persona.
Con l'indirizzo o il POD sulla mappa del GSE: deve darti uno dei nostri quattro codici. Vale anche se sei di un altro Comune.
01 per le persone, 02 per imprese ed enti; chi ha un impianto aggiunge la scheda 03. Serve l'ultima bolletta e un documento.
Due pagine. Con la domanda dai alla Comunità il mandato per parlare con il GSE al posto tuo.
Ti scriviamo noi. Da quel momento la tua utenza è nella configurazione e i benefici iniziano a maturare.
Le serate pubbliche sono il modo migliore per capire e fare domande. Poi raccontiamo qui com'è andata.
Sala del Consiglio. La Comunità, la mappa delle cabine, i moduli. Con il Presidente e i Sindaci.
Come sopra, con un focus sulle imprese e sui tetti dei capannoni.
Un pomeriggio in ciascun municipio per compilare la domanda insieme, per chi non usa il computer.
Lascia l'e-mail e ti avvisiamo quando c'è una serata vicino a te, quando la tua zona si attiva e quando si accendono i primi tetti. Una mail ogni tanto, mai pubblicità, e ti cancelli con un clic.